I COLORI DELLA SOLIDARIETA’

I COLORI DELLA SOLIDARIETÀ EUGUBINA
Residenza “Pierfrancesco” della Comunità di Capodarco dell’Umbria.

IL PRIMO PROGETTO DA METTERE IN CANTIERE
L’accoglienza di un gruppo di rifugiati politici sopravvissuti alle mattanze del Canale di Sicilia

Stante il disagio che a Gubbio ha caratterizzato la prima esperienza di accoglienza di questi nostri sfortunati fratelli, bisogna rifletterci su e innanzitutto scegliere un luogo che sia socializzante. La sede di Corso Garibaldi potrebbe essere disponibile a marzo; si è anche pensato alla vecchia scuola di Padule, che è stata in gran parte restaurata, ma ha bisogno di un’ultima mano. Non dovrebbe essere difficile reperire volontari per procedere a fine settimana a questo necessario completamento. Ma in proposito occorre sentire la disponibilità del Comune, proprietario della struttura; in proposito l’Assessore Cecchetti ci ha fissato un appuntamento per martedì 24 febbraio p.v.
Ci sono tante case sfitte: ci si potrebbe far conto? Muovendosi come?
Graditissime risulterebbero proposte di questo genere.

IL SECONDO PROGETTO DA METTERE IN CANTIERE
Rilanciare l’Arte del Libro UNALUNA

L’eredità preziosa che ci ha lasciato Alessandro Sartori non va assolutamente abbandonata: la moglie Anna Maria Buoninsegni è una potenza, in proposito.
Le operazioni da portare avanti sono due:
• creare un gruppo di appassionati, giovani o meno giovani, che imparino i fondamentali dell’arte del libro, così come li aveva messi a punto Alessandro, e possibilmente un domani spostino ancora più avanti il gap di bellezza che caratterizza l’esistente. Anna ci mette il cuor, l’anima e il borsellino. Se le autorità preposte ai tanti (e a volte inutili) corsi di formazione professionale si muovessero a promuoverne uno in questo settore, magari dietro sollecitazione di qualcuno di noi che a suo tempo ha frequentato le stanze del potere…; se ….
• Attivare la modernissima Officina della carta a mano che la Cooperativa Sociale La Saonda ha da tempo relizzato qui a S. Marco e che attende il momento di partire; La Saonda è disponibile a qualsiasi soluzione che non comporti alcun impegno economico per lei, stante la difficoltà che sta vivendo; ma su questo progetto c’è una grossa ipoteca in negativo: il tetto del capannone contiene amianto …: Fernando Barbetti ci farà avere a stretto giro di posta il preventivo per eliminare questo pesantissimo handicap, poi ragioneremo su quale soluzione produttiva dovremo ripiegare…
Quando avremo qualcosa di concreto su cui decidere vi convocherò.
Per l’intanto abbiatevi i migliori auguri da chi trionfalmente è entrato nell’età del pannolone, ma non per questo intende abbassare la guardia.

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